12 dicembre
Siamo giunti all’ultimo giorno della nostra esperienza estone.
Oggi è una bellissima giornata, uscite dall’hotel ci accoglie una leggera neve bianca, il paesaggio cambia colore timidamente, ci dirigiamo verso il polo scolastico di Rae con la malinconia tipica dell’ultimo giorno.
Giunte a scuola Aivi ci accoglie proponendoci di assistere alle lezioni di musica tenute dall’insegnante specializzata Ingrid.
Ci rechiamo nell’aula di musica dove il setting è già stato predisposto per le attività; ci accomodiamo in disparte e poco dopo arrivano i bimbi della sezione dei 2 anni accompagnati da 3 educatrici. L’incontro è stato breve, 15/20 minuti, il giusto tempo per non perdere l’attenzione del gruppo; i bimbi partecipano con gioia e divertimento
La lezione successiva è rivolta a 9 bimbi della sezione dei 7 anni; Ingrid ha condotto diversamente questa lezione, adattandola ai bisogni e alle abilità dei gruppo. L’incontro è durato 30 minuti, articolato in diverse fasi: canto, ballo, coordinazione, ritmo e ascolto; come conclusione, un canto accompagnato dal pianoforte.
Salta all’occhio la grande competenza di Ingrid: il tono della voce, i movimenti e la modalità di proporre l’esperienza in questo specifico ambito sono sicuramente il frutto di una formazione e professionalità approfondita con cura. Riflettiamo sul fatto che il nostro ruolo di insegnanti infanzia e oltre, comprende una parte di diversi tipi di competenze, mescolate per offrire ai bimbi un approccio educativo il più possibile completo e gioioso
Alla fine dell'incontro Ingrid si è resa disponibile ad un confronto arricchente sulla sua metodologia facendoci riflettere su quanto sia importante avere personale specializzato all’interno dello staff. Salutiamo Ingrid e ci ritroviamo all’incontro finale di restituzione dell’esperienza con Aivi.
Questo confronto conclusivo ci ha permesso di comprendere e confrontare il sistema scolastico, sociale e culturale estone con quello italiano: sebbene la progettazione specifica outdoor sia ricca di spunti e ispirazioni, la nostra percezione è che chi vive la scuola, adulti e bambini, manchi di senso di reciprocità e interazione sociale, in particolare negli spazi dell'aula. Il sistema educativo italiano punta, invece, maggiormente alla relazione, all'empatia e all’integrazione.
L’incontro e la fusione reale, nella nostra scuola o addirittura nell’intero impianto scolastico italiano, degli aspetti salienti di questi due sistemi educativi, porterebbe ad una reale emancipazione educativa, progettuale e formativa di tutti gli attori della scuola.
Pienamente soddisfatte di questa esperienza di scambio, lasciamo l’Estonia più ricche, con un bagaglio carico, da diffondere tra i colleghi per una ricaduta efficace sugli alunni e sul territorio
I colori della bandiera: BLU il colore della fede, del cielo , del mare e dei laghi dell’Estonia. NERO il colore del tragico passato della nazione, il suolo dell’Estonia. BIANCO il colore che tende all’illuminazione e alla virtù, la neve e le notti estive
L’Estonia è una nazione relativamente giovane. Dopo secoli di occupazioni e influenze, la rivoluzione cantata della fine anni ‘80 ha portato alla riconquista dell’indipendenza e all’ingresso nell’Unione Europea; gli estoni si sentono europei…oggi più che mai. Tallinn si definisce “città audace” e dinamica; sicuramente ciò traspare dai nuovi quartieri ex industriali e commerciali…traffico compreso
Purtroppo abbiamo potuto gustare poche pietanze tipiche estoni, ma ci siamo rifatte con i meravigliosi locali tipicamente medievali del centro storico, dove abbiamo cenato al lume di candela, a base di piatti di carni e verdure, accompagnati da un’ottima birra
Giovedì pomeriggio abbiamo fatto una pazzia… Vista la “vicinanza” della costa finlandese, abbiamo “FATTO UN SALTO” ad Helsinki con il traghetto!
La nostra esperienza in queste lande nordiche volge al termine. E’ stato molto interessante ed arricchente entrare in contatto con ambienti e culture europee molto diverse dalla nostra. Ci portiamo a casa un significativo bagaglio di esperienze rispetto all’educazione outdoor e autonomia personale, ma anche un apprezzamento della nostra luce e calore
























































